sabato 2 marzo 2013

PER ESEMPIO...


"Il penitenziario ebbe su Schwam le conseguenze che assolutamente tutti i penitenziari devono produrre, almeno finché si manterrà la loro attuale organizzazione: Egli ne uscì dieci volte peggiore di quando vi era entrato. Gli esempi deplorevoli, la lontananza di tutti gli esseri buoni, il rancore verso quanti avevano in qualche modo preso parte alla sua condanna, la perdita di qualsiasi sentimento d'onore che egli non credeva di poter mai più ristabilire: Tutto si alleò per deteriorargli l'anima.

Da Schawn di Jacob Friedrich Abel (Lipsia, 1787)

 "La punizione detentiva è antica quanto la storia dell'uomo. In molti paesi le carceri sono assai affollate. Ve ne sono alcune fornite di qualche comodità, ma in altre le condizioni di vita sono assai precarie, per non dire indegne dell'essere umano. I dati che sono sotto gli occhi di tutti ci dicono che ogni forma punitiva in genere riesce solo in parte a far fronte al fenomeno della delinquenza. Anzi, in vari casi, i problemi che crea sembrano maggiori di quelli che tenta di risolvere. Ciò impone un ripensamento in vista di una qualche revisione (…) del sistema carcerario, per adeguarlo maggiormente alle esigenze della persona umana, prevedendo anche un maggior ricorso alle pene non detentive.

Papa Giovanni Paolo II  (Città Del vaticano 2002)

 "Bisogna offrire al detenuto delle occasioni vere e reali di dimostrare la serietà dei suoi propositi e chiedere al detenuto di dimostrarla senza oscillazioni. Se con il delitto egli ha contratto un debito con i suoi simili questo debito va pagato: ma va pagato non con una sofferenza inerte e degradante, ma con uno sforzo positivo e costruttivo. Non male per male ma bene per male"

Elvio Fassone, giudice, Torino, 18 Maggio 1989

"AHò...allo Stato, a cranio, je costamo centocinquanta euri ar giorno. Centocinquanta euri ar giorno! Se me ne daveno pure la metà, da mò che avevo smesso de rubbà".

Er Braciola Rebibbia Nuovo Complesso 2002 

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