mercoledì 20 marzo 2013

LA PENA VISIBILE: UNA RECENSIONE DA "LE DUE CITTA'"

http://www.leduecitta.it/index.php/459-ilblog/news/2995-libri



La pena visibile o della fine del carcere
di Salvatore Ferraro – Rubbettino pp182
Perché la pretesa rieducativa del carcere ha finora fallito, nonostante le valide professionalità (educatori,psicologi, polizia penitenziaria ed altri operatori) che  vi lavorano?
Questa una delle tante domande che si pone Salvatore Ferraro, studioso di diritto ed ex detenuto (nonché animatore della rock -band dei Presi per caso).
Perché l'area educazionale non è in grado di sostituirsi all'ambiente carcerario,di prevalere sulle dinamiche più durature e consolidate dei reparti. E questa una delle risposte con le quali l'autore non si limita ad argomentare la tesi del fallimento della pena carceraria ma che utilizza razionalmente per proporre una nuova teoria dell'esecuzione penale : la pena visibile.
Una definizione che rievoca teorie illuministe ma si spinge a elaborare un modello di sanzione penale da eseguire in un nuovo ambiente sanzionatorio, limitato ma autenticamente sociale  dove non si creino relazioni artificiose, relazioni promiscue con altri condannati  e meccanismi simulatori con gli operatori.
Un saggio con riferimenti teorici autorevoli ma scritto e strutturato in maniera chiara (con tanto di schema sulla  "dinamica della pena visibile") che affronta anche temi ardui  come il risarcimento delle vittime del reato  e il  nuovo ruolo della polizia penitenziaria in un ambiente sanzionatorio diverso da quello carcerario.

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